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Sigle sull'olio motore: cosa vogliono dire 5W-30, ACEA e Longlife
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Sigle sull'olio motore: cosa vogliono dire 5W-30, ACEA e Longlife

La sigla di viscosità (per esempio 5W-30) dice come si comporta l'olio a freddo e a caldo. Le sigle ACEA e le omologazioni del costruttore (Longlife, dexos, PSA B71...) dicono invece se quell'olio è adatto al tuo motore. Servono entrambe le informazioni per scegliere bene, e si trovano sul libretto uso e manutenzione: la viscosità da sola non basta a garantire la compatibilità.

Cosa significa la sigla di viscosità (5W-30, 0W-20...)

La sigla SAE tipo 5W-30 si legge in due parti. Il numero prima della W (Winter) indica la fluidità a freddo: più è basso, più l'olio resta scorrevole alle basse temperature e più rapidamente raggiunge i punti del motore all'avviamento. Il numero dopo la W indica invece la viscosità a caldo, a motore in temperatura.

Un 0W-20 è quindi più fluido a freddo di un 5W-30, e resta più fluido anche a caldo. Non è un dettaglio da poco: i motori di ultima generazione, spesso più piccoli e con tolleranze più strette, sono progettati per oli a bassa viscosità come questo, che riducono gli attriti interni e contribuiscono al contenimento dei consumi. Un esempio è l'Olio Auto Selenia Eco 2 0W-20 1 Litro, sviluppato per i motori di nuova generazione del gruppo Fiat.

Usare una viscosità diversa da quella indicata sul libretto, anche di poco, non è mai una buona idea: il motore è stato tarato (tolleranze, pompa olio, sistema Start&Stop) per quel valore specifico.

ACEA e API: le classificazioni che contano davvero

Oltre alla viscosità, ogni olio riporta una specifica ACEA (lo standard europeo) o API (lo standard americano). Sono queste sigle a dire per quale tipo di motore e di sistema di scarico è pensato l'olio, non solo quanto è denso.

Le classificazioni ACEA di tipo C sono formulate a basso contenuto di ceneri solfatate, fosforo e zolfo (le cosiddette formulazioni "Low SAPS"): servono a non intasare i sistemi di post-trattamento dei gas di scarico, in particolare il filtro antiparticolato. Un esempio è l'Olio Motore TotalEnergies Quartz INEO RCP 5W-30 Sintetico ACEA C3, con specifica ACEA C3 e omologazione Stellantis FPW9.55535/03, pensato per motori benzina e diesel del gruppo (Peugeot, Citroën, DS, Opel, Fiat, Alfa Romeo, Jeep) dotati di filtro antiparticolato o filtro antiparticolato benzina.

Montare un olio con ACEA sbagliata rispetto a quanto richiesto dal costruttore può ridurre l'efficacia del filtro antiparticolato nel tempo, anche se la viscosità numerica coincide. È uno degli errori più comuni quando si sceglie l'olio guardando solo il numero e non la lettera.

Dentro la stessa famiglia C esistono poi differenze: la C2 ha un livello di SAPS leggermente più alto della C3, mentre la C1 e la C4 sono formulazioni ancora più specifiche, richieste da alcuni costruttori per i propri motori diesel di ultima generazione. La lettera da sola indica la famiglia, ma il numero dopo la C fa la differenza tra un olio compatibile e uno che non lo è: per questo il libretto resta il riferimento, non la sigla più diffusa in negozio.

Sul lato americano, l'API usa un sistema simile ma con lettere diverse: la S (Service) identifica gli oli per motori a benzina, la C (Commercial) quelli per motori diesel, seguite da una seconda lettera che indica il livello prestazionale più recente. Sulle auto europee vendute in Italia la specifica ACEA resta comunque quella da controllare per prima, perché è tarata sulle normative antinquinamento e sui motori del mercato europeo.

Le omologazioni dei costruttori: perché la sola ACEA non sempre basta

Molte case auto, oltre alla classificazione ACEA, richiedono un'omologazione propria: Volkswagen e Porsche con le serie 504.00/507.00 o Longlife III, Fiat con le sigle 9.55535, PSA/Stellantis con le B71, e così via. Sono specifiche più stringenti, pensate per gli intervalli di manutenzione allungati (Longlife) di quella casa auto.

L'Olio Auto Castrol Edge Professional Longlife III 0W-30 1 Litro è un esempio di questo tipo di prodotto: è formulato in modo specifico per motori del gruppo Volkswagen e Porsche che prevedono intervalli di manutenzione Longlife, e non è pensato per ogni motore che accetta un 0W-30 generico.

Prima di acquistare, vale la pena controllare il libretto: se il costruttore richiede un'omologazione specifica, quella va rispettata, indipendentemente da cosa dice la sola sigla ACEA o la sola viscosità.

Altre sigle che si incontrano spesso sono dexos (General Motors/Opel), MB-Approval (Mercedes-Benz) o le omologazioni BMW Longlife: la logica è la stessa vista per Volkswagen e Fiat, cambiano solo la casa auto e la numerazione. Se sul libretto compare una di queste sigle accanto alla viscosità, è quella a stabilire se un olio è compatibile, non il solo numero SAE.

Come scegliere l'olio giusto senza sbagliare

Il modo più affidabile per non sbagliare parte sempre dal libretto uso e manutenzione della propria auto, dove il costruttore indica viscosità, ACEA (o API) e l'eventuale omologazione specifica richiesta. In pratica, prima di ordinare online conviene controllare tre cose, in quest'ordine:

  • la viscosità SAE richiesta (es. 5W-30, 0W-20): è il primo filtro, ma da sola non basta;
  • la specifica ACEA indicata dal costruttore (A/B, C1-C4, E): stabilisce la compatibilità con il tipo di motore e, se presente, con il filtro antiparticolato;
  • l'eventuale omologazione specifica della casa auto (es. VW 504.00/507.00, Longlife III, dexos2, Fiat 9.55535): quando richiesta, è un requisito vincolante, non facoltativo.

Sul catalogo oli motore di Irap Autoricambi ogni scheda prodotto riporta questi dati, così da poter confrontare rapidamente le caratteristiche con quanto richiesto dal libretto: si può filtrare direttamente per viscosità 0W-20 o per viscosità 5W-30.

In caso di dubbio su quale sigla cercare, meglio verificare prima di ordinare piuttosto che affidarsi solo al numero più comune o al prezzo più basso: un olio economico ma con specifica sbagliata costa di più nel tempo, sotto forma di usura o di problemi al sistema di scarico.

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Domande frequenti

Posso usare un olio con viscosità diversa da quella indicata sul libretto?

No. Il motore è progettato e tarato per la viscosità indicata dal costruttore. Anche una differenza apparentemente piccola, ad esempio tra 5W-30 e 5W-40, può alterare la lubrificazione e, nei motori con sistema Start&Stop, il funzionamento corretto della pompa olio.

Cosa significa in pratica la specifica ACEA C3?

Indica un olio a basso contenuto di ceneri solfatate, fosforo e zolfo (Low SAPS), pensato per non compromettere l'efficacia dei sistemi di post-trattamento dei gas di scarico, in particolare il filtro antiparticolato.

Ogni quanto va cambiato l'olio motore?

Gli intervalli variano da modello a modello e vanno sempre verificati sul libretto: alcuni costruttori indicano un chilometraggio, altri un intervallo di tempo, altri ancora un valore variabile calcolato dalla centralina (sistemi Longlife). Non esiste un numero valido per tutte le auto.

Un olio più fluido, come uno 0W-20, protegge meno di un 5W-30 più denso?

No, non è questione di "meno protezione": sono formulazioni diverse, pensate per motori diversi. Un 0W-20 non tarato per il proprio motore non offre vantaggi, va scelto solo se il costruttore lo prevede.

In sintesi

Se il libretto della tua auto non è chiaro o hai dubbi su quale sigla cercare, scrivici: chi risponde ai messaggi di Irap Autoricambi lavora con i ricambi auto da oltre 30 anni e può aiutarti a capire quale olio corrisponde davvero al tuo motore, non solo al numero più venduto. Gli ordini vengono spediti in 24/48h lavorative.

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